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Wine press review for Thursday January 15 -2026

Novità enologiche, cantine e vini italiani.

Cantine italiane

Oltrepò Pavese: Pinot Nero “buono e accessibile” sotto i 15 euro (Valle Versa) Focus su una realtà storica della Valle Versa (culla del Pinot Nero oltrepadano): identità territoriale, suoli argilloso-calcarei, clima continentale “temperato” e crescita aziendale da realtà agricola a struttura consolidata.

Crisi Terre d’Oltrepò: non solo Collis, spunta anche l’interesse di Cantine Riunite Alla manifestazione d’interesse della cooperativa veneta Collis si aggiungono voci (non confermate) su Cantine Riunite. Nodo centrale: impegni di conferimento uve (si parla di obiettivo 250.000 quintali per la prossima vendemmia). Tema chiave: futuro industriale e tenuta della base agricola.

Monfort: 2025 di anniversari e investimenti (Trentino) 80 anni dalla fondazione (1945), 40 anni di Metodo Classico e lancio del Le Général Noir Riserva Trentodoc 2018. Direzione: investimenti su Trentodoc, sostenibilità e spinta estera (presenza in oltre 25 Paesi).

Cantine Levante: la viticoltura “verticale” ligure tra fatica e qualità Racconto identitario: vigneti difficili, paesaggi estremi, aziende che trasformano limiti fisici in unicità di prodotto e valore narrativo.

W1neShot: vino in lattina, consumo contemporaneo e “consapevole” Formato 200 ml, bianchi e rosé, 10°: proposta che affianca il rito classico (non lo sostituisce) con linguaggio più informale, sostenibile e immediato. Progetto guidato da un’enologa veronese (Elisa Di Stefano), con attenzione alle nuove generazioni.

Vino italiano ed enologia italiana

Ingredienti e QR code: vino rosso con mosto concentrato, è regolare? Dal tema etichettatura (ingredienti, valori energetici e tabella nutrizionale anche via QR) alla domanda pratica: presenza di mosto concentrato e origine “UE” generica. Un caso che riporta al centro trasparenza e percezione del consumatore.

Nasce un corso di Viticoltura ed Enologia nella terra del Verdicchio dei Castelli di Jesi Dal 2026–2027, all’IIS “Cuppari Salvati” (Villa Salvati di Pianello Vallesina, Monte Roberto): percorso tecnico per formare figure operative su gestione sostenibile del vigneto, vinificazione e biotecnologie della qualità. Segnale forte: territorio che investe su competenze, non solo su produzione.

Rifiuti agricoli: Rentri, esenzione dall’iscrizione per gli agricoltori (con tracciabilità sostanziale) La Legge di Bilancio 2026 (Legge 199/2025) modifica l’art. 188-bis del T.U. Ambiente: esenzione dall’iscrizione obbligatoria al RENTRI per imprenditori agricoli (resta possibile adesione volontaria). Meno burocrazia, ma attenzione: le regole sulla tracciabilità “di fatto” restano un punto da presidiare.

Innovazione in vigneto: progetto “InVigna” per sfidare il clima (Oltrepò Pavese e Lombardia) Dopo “Biodivigna”, il Distretto del vino di qualità torna capofila con un progetto integrato (prove in campo, collaudi, azioni dimostrative) con Università Cattolica, istituto agrario Gallini, partner tecnici e agronomici. Parola d’ordine: adattamento climatico con metodo, non slogan.

Cantina Italia (ICQRF): giacenze a 59,5 milioni di ettolitri a dicembre 2025 (+4,4% sul 2024) Dato “pesante” che fotografa un 2025 complicato: vendemmie più abbondanti (2024 e 2025) + consumi/vendite più lenti = stock che cresce. Segnale operativo per il 2026: disciplina commerciale, gestione prezzi, canali e rotazione.

No/Low Alcohol: “vino dealcolato” e “parzialmente dealcolato”, la nuova normalità Il no-alcol esce dalla nicchia: cresce la proposta e si consolidano le definizioni di etichetta (soglie e diciture). Tema identitario + tecnico: come preservare qualità, posizionamento e fiducia mentre cambia il prodotto.

Turismo: Colline del Prosecco UNESCO, crescita diffusa tra Core, Buffer e Commitment Zone Gen–nov 2025: +5,9% arrivi e +7,1% presenze; crescita estera +9%. Interessante la distribuzione dei flussi (non solo “core zone”): spinta dell’extralberghiero e domanda di soggiorni esperienziali, autentici, più lunghi.

Dibattito salute: Garattini vs Gardini, vino sì/no e questione “senza alcol” La discussione pubblica si polarizza: messaggi sanitari netti e contro-narrazioni dal mondo vino. Effetto collaterale: il consumatore chiede più chiarezza (e meno propaganda) su rischio, moderazione e alternative.

Internazionale

USA: i dazi frenano i valori ma non i volumi del vino importato (Nomisma, 10 mesi 2025) Import complessivo: -7,5% a valore, +0,1% a volume. Per l’Italia si nota una riduzione dei prezzi medi all’import (strategia difensiva per contenere i prezzi al consumo). Segnale: la competizione si gioca su prezzo/margine e posizionamento.

India: mercato ancora piccolo, ma potenziale in crescita per il vino italiano Import 2023 contenuto, ma trend di crescita sostenuto e prospettive positive sul valore al consumo fino al 2028. L’Italia è tra i principali fornitori con tassi di crescita interessanti: terreno da coltivare con pazienza, presidio e formazione.

Eventi enologici

Agenda weekend 16–18 gennaio 2026: festival, sagre ed eventi enogastronomici Selezione di appuntamenti in Italia tra degustazioni, format “bere consapevole”, esperienze outdoor e rassegne. Spicca il progetto “Dry January” in chiave gastronomica contemporanea e diffusa (tour tra locali del Nord Italia).

SuperVeneti (AIS Veneto): focus sui grandi rossi internazionali in chiave veneta Evento per degustatori ufficiali e gruppo servizi AIS: Cabernet Sauvignon, Merlot, Carmenère, Cabernet Franc in aree vocate tra Vicenza, Padova e Treviso. Lettura interessante: “altra faccia” del Veneto, spesso meno raccontata.

Memorie Mediterranee: masterclass Salice Salentino (31 gennaio 2026, ore 14:00) In collaborazione con il Consorzio: Negroamaro e denominazione in diverse interpretazioni (rosato, rosso, riserva). Formula con calice tecnico e accesso masterclass.

Dialoghi tra Vignaioli: dietro le quinte del Barolo (gennaio–marzo 2026) Tre appuntamenti della Strada del Barolo. Primo incontro: 21 gennaio, Mudet (Museo del Tartufo) di Alba, con focus su suolo, biodiversità e connessioni tra ecosistemi (tartufo, bosco, vigneto).

Torino Capitale del Vermouth: 240° anniversario (1786–2026), Salone del Vermouth 21–22 febbraio 2026 Terza edizione al Museo Nazionale del Risorgimento: oltre 30 produttori, taglio culturale ed esperienziale, dialogo tra storici e nuovi player.

Focus Politiche & regolazione (trasversale)

“Pacchetto Vino” UE: ok Commissione Agricoltura, attesa la plenaria di febbraio Via libera all’unanimità all’intesa: misure su gestione produzione/offerta, resilienza climatica (coperture fino all’80% dei costi ammissibili), etichettatura semplificata/armonizzata, enoturismo, definizioni per No/Lo, export e aromatizzati. Ora serve il voto finale dell’Eurocamera.

Reazioni Italia: Città del Vino e Coldiretti promuovono la direzione (meno burocrazia, più trasparenza, strumenti di crisi) Apprezzamento per semplificazione, misure di crisi e chiarimenti su terminologia dealcolati; richiesta implicita: risorse e applicazione efficace.

Fertilizzanti: annunciata sospensione dazi UE (nota politica) Tema costi di produzione agricola: se la misura resta e si traduce in prezzi, può alleggerire una voce di costo sensibile per molti vigneti (da verificare impatto reale lungo la filiera).

Grazie per l’ascolto: la rassegna stampa vino di oggi è stata offerta da WINEIDEA.IT. A risentirci domani.

Wine press review for Tuesday January 13 -2026

Wine news, Italian wineries and wines.

Italian wineries

  • The best wine in the world comes from Irpinia, according to Wine Enthusiast. This award recognizes not just a wine, but a production vision capable of transforming experience into a lever for evolution. Irpinia confirms its position as a region of depth, where identity and openness to innovation coexist.
  • Altagamma: Masciarelli joins as a new member, increasing wine’s representation. The Abruzzo winery’s entry strengthens the wine sector’s position within the Altagamma Foundation, underscoring the symbolic and economic value of wine in Italy’s high-end luxury goods industry.
  • Poggio Severo, the Lisini family’s new Brunello di Montalcino. A new interpretation of high-altitude Sangiovese: 2,666 bottles, vineyards at over 500 meters, tension and freshness as its stylistic signature. A project that begins in the vineyard before it begins in the cellar.
  • A Friulian winery wins the 2026 America Agriculture Award. The Specogna brothers were honored at the Chamber of Deputies for innovation and sustainability. The US market remains a strategic hub for quality Friulian wine.
  • On the Tuscan estate once owned by the Medici family, a modern and spectacular winery, Villa Saletta: over 700 hectares of biodiversity, historic restoration, and an international outlook. An example of the integration of heritage, wine, and luxury hospitality.
  • Stella di Lemmen, the biodynamic soul of the Cinque Terre. From abandoned village to extreme winemaking oasis: the largest continuous vineyard in the Cinque Terre, amidst dry stone walls, biodiversity, and heroic viticulture.
  • Brunello: the Lisini family relaunches in Montalcino with Poggio Severo. The official presentation in Florence confirms a product strategy that combines tradition with new local influences.

Italian wine and Italian oenology

  • Wine has always survived crises by changing shape. Alcohol-free is not a break with tradition, but rather a reflection of historical continuity. Between declining consumption, climate change, and regulatory pressure, the wine industry is entering a phase of structural reorganization.
  • Mountain wines: quality grows at altitude. From Valtellina to Etna, six producers share a vision of a winemaking future that lies at high altitudes. A masterclass that captures one of the strongest trends of the next decade.
  • With the decree on alcohol deregulation, Italy can finally dominate the market. Settimo Pizzolato’s comment: regaining competitiveness and access to a global segment worth over $2.4 billion, destined for growth.
  • The prospects for Italian wine according to Derenoncourt Vignerons Consultants A lucid and pragmatic analysis: reading soils, vineyards, and cellars as a single identity story, without chasing misleading trends.
  • Xtrawine wine labels on the back: the transparency issue. A case study that raises the issue of consumer transparency and the gray areas permitted by European regulations.
  • The Zodiac in a Glass | To Each His Own Wine A light-hearted yet cultural tale that intertwines zodiacal characteristics and winemaking styles, combining curiosity and popularization.

International

  • Wine Spectator’s “Top 10 Values 2025” ranking includes two Italian labels (Chianti Classico Tenuta di Arceno and Barbera d’Asti Michele Chiarlo) among the best value wines. A Uruguayan wine from the Bulgheroni group also makes the list.
  • EU-Mercosur Agreement: Green Light from Europe. After 25 years of negotiations, the agreement opens up new opportunities for Italian wine exports to young and growing markets, despite some reservations from the producing world.
  • With the entry of the Michelin Guide into the wine industry, many things could change. The “red” opens a new chapter: a global reference that could impact the reputation, storytelling, and hierarchies of international wine.

Wine events

  • History, art, culture, and wine in the Marano di Valpolicella valley. A tour of vineyards, Renaissance villas, and a final tasting at the winery.
  • “Tannini and Taranta: Puglia in 4 glasses” – Villa Guidini, Zero Branco On February 6, 2026, a sensory journey through Salento, guided by expert sommeliers.
  • Masterclass: Case Vecie – Time as a Value Historic Vertical Tasting of Amarone di Brigaldara, presented by Cristian Maitan, Best Sommelier of Italy 2023.
  • Show cooking and wine pairing at 44°12′ by Casa Spadoni In Ravenna, identity cuisine and Franciacorta Bersi Serlini for an evening of haute cuisine.
  • CANTINE D’ITALIA 2026 – Go Wine In Liguria, Lunae Bosoni and Terre Bianche have been confirmed as Go Wine Impronte. Over 900 wineries have been selected for the new edition of the guide.
  • Palermo’s Vermuteria is Sicily’s first Bar Revelation of the Year at the Barawards : a strong signal of innovation in Italian hospitality.

Special Winemaking Operations – Asolo, Conegliano Valdobbiadene, Treviso

A dedicated focus on confidential transactions involving Prosecco DOCG and DOC assets : operating wineries, estates with a wine tourism focus, sparkling wine production facilities, and industrial platforms. Not announcements, but structured transactions for integration, growth, and capital consolidation.

Thanks for listening. Today’s wine press review was brought to you by WINEIDEA.IT .

See you tomorrow.

LA GLERA DEL FUTURO SI SVELA

Tradizione e innovazione sono alla base del successo del Prosecco. Il 29 gennaio a Rauscedo, VCR presenta le nuove varietà di Glera resistenti alle malattie per affrontare le sfide future con una viticoltura sempre più sostenibile.

Ore 10 VCR Research Center, Via Ruggero Forti 4 – Rauscedo (Pn).

Cambia il clima, cambia il mercato, deve cambiare anche il vigneto. Il miglioramento genetico è la chiave per unire sostenibilità, qualità e tipicità anche per il mondo che ruota attorno alle fortune del vitigno Glera, con il quale è prodotto uno dei vini di maggior successo al mondo: il Prosecco doc e docg.

L’Italia gioca il ruolo di apripista nello sviluppo dei Piwi, i vitigni resistenti alle malattie fungine frutto di programmi di incrocio mirato e sono cinque le varietà figlie di Glera in rampa di lancio. Quattro arrivano da VCR, Vivai Cooperativi Rauscedo, una è frutto dei programmi di ricerca avviati presso il Crea Viticoltura ed Enologia di Conegliano (Tv) da Riccardo Velasco.

L’evento “La Glera del futuro” organizzato il prossimo 29 gennaio 2026 alle ore 10 presso il VCR Research Center di via Ruggero Forti 4 a Rauscedo, in provincia di Pordenone, offrirà l’occasione per scoprirle tutte e cinque mettendo a confronto le micro-spumantizzazioni ottenute presso le cantine sperimentali dei centri di ricerca in una degustazione tecnica comparativa alla cieca che metterà alla prova la capacità di tecnici, produttori e opinion leader di distinguerle rispetto ai vini stile Prosecco ottenuti dai parentali. Un evento che assume i connotati di una vera festa del Prosecco grazie alla presenza dei Consorzi Prosecco Doc, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, e Asolo Montello che tutelano questo tesoro italiano capace di guardare al futuro.

Sostenibilità, leggerezza, ricerca di novità e tipicità sono i driver che guidano le scelte di acquisto di Millennial e GenZ, le nuove generazioni di consumatori che dettano i trend dei mercati di tutto il mondo. L’analisi di questa evoluzione è affidata in occasione dell’evento friulano a Denis Pantini, dell’Osservatorio Wine monitor di Nomisma.

«Le nuove varietà figlie di Glera – dice Yuri Zambon, direttore di VCR – sono state selezionate nel rispetto dell’impronta sensoriale del parentale Glera, pur presentando quadri aromatici con sfumature diverse e soprattutto diverse capacità di adattarsi ai diversi areali di coltivazione italiani». La resistenza a peronospora e oidio è poligenica, ovvero assicurata da almeno due o tre geni di resistenza a peronospora e altrettanti a oidio, consentendo un elevato standard di sostenibilità grazie alla notevole riduzione dei trattamenti fungini. La selezione ha mirato anche a sviluppare genotipi in grado di far fronte ai pesanti effetti del climate change nei vigneti del Nord Est.  L’Unione Europea consente dal 2021 di utilizzare i Piwi nelle Doc (Reg. 2021/2117, nuova ocm unica) e il nostro Paese sta mettendo mano al Testo Unico della vite e del vino per consentirne l’utilizzo anche nelle nostre più rinomate denominazioni.

L’universo del Prosecco in Italia è articolato in tre grandi areali di produzione gestiti dai tre Consorzi del Prosecco doc, Asolo Montello Docg e Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, senza dimenticare il Consorzio dei Colli Euganei doc (dove la Glera assume il tradizionale nome di Serprino).

I Consorzi di Tutela collaborano già in parte nei programmi di sviluppo delle varietà resistenti figlie di Glera con l’obiettivo di coniugare sostenibilità e tipicità.

Il sostegno delle istituzioni e l’attenzione verso l’innovazione sono necessari per riuscire a cogliere le opportunità connesse a un mercato che, in questo particolare momento storico, vive una fase di forte ripensamento.

L’identikit di VCR

VCR, Vivai Cooperativi Rauscedo è la realtà leader nell’innovazione in viticoltura capace, in quasi un secolo di storia, di coniugare fiducia nel progresso e tutela della tradizione per offrire ai produttori il migliore materiale genetico per costruire i vigneti e le migliori opportunità per raggiungere mercati sempre più lontani.

Il cuore dell’attività di ricerca sviluppata presso il VCR Research Center, la sede dell’evento, è il miglioramento genetico attraverso la costituzione di cloni (oggi sono più di 530 quelli targati VCR) e varietà resistenti (sono 14 quelle già registrate, sviluppate assieme all’Università di Udine). Dal 2015 VCR ha avviato in autonomia un lungimirante progetto per la costituzione di nuove varietà resistenti alle malattie attraverso la tecnica dell’incrocio guidato. La Glera resistente è la prima tappa di questa nuova avventura scientifica, un nuovo vitigno capace di assicurare una maggiore sostenibilità mantenendo la qualità enologica che ha assicurato il boom di questo vino in tutto il mondo. I 1200 ettari di barbatellai più altrettanti di piante madri marze gestiti da VCR assicurano a questa realtà vivaistica la capacità di riprodurre velocemente le quantità di Glera resistente richiesta dal mercato.

Tea-Piwi, due strade che possono intersecarsi

Il 2026 dovrebbe essere anche l’anno dello sdoganamento in Europa delle Tea (o Ngt), le nuove tecniche di evoluzione assistita, un nuovo entusiasmante capitolo per il breeding delle specie agrarie a cui VCR vuole dare il suo contributo. Una strada che, secondo l’esperienza di VCR, non sarà alternativa ma potrà essere parallela o addirittura intersecarsi con quella degli incroci mirati per sviluppare nuove varietà sempre più sostenibili ed efficienti.

Le nuove varietà di Glera in degustazione

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Sono le sigle con cui sono state presentate le nuove varietà figlie di Glera presso il CPVO, l’ente che si occupa della registrazione e tutela delle nuove varietà vegetali in Europa. L’evento di Rauscedo offrirà l’occasione per conoscerne le caratteristiche e i nomi.

Wine press review for Wednesday January 7 -2026

Wine news, Italian wineries and wines.

Italian wineries

Pievalta – Verdicchio Castelli di Jesi DOCG San Paolo Riserva 2022 Pievalta, an organic and biodynamic winery in the Marche region associated with Barone Pizzini, confirms the value of Verdicchio as a great terroir-based white wine. The 2022 Riserva San Paolo, produced only in the finest vintages, displays structure, elegance, and potential for development, strengthening the path toward a DOCG that increasingly reflects the Castelli di Jesi identity.

Aia dei Colombi Winery (Guardia Sanframondi) The Pascale family’s winery expands its range with white vermouth, red vermouth, and Aglianico chinato. This project stems from experimentation and a consistent agricultural and winemaking vision, capable of enhancing the vineyard beyond traditional wine.

Cantina Settecani closes 2025 with growth. The Modena-based cooperative closed 2025 with a turnover of €6.75 million (8.7%). Bottled wine, the domestic market, and especially exports are growing, now active in 33 countries, with strong growth in Asia and North America.

Montevetrano: enterprise, identity, and global markets The Campania winery is a prime example of Southern Italian success: an iconic wine born of passion and vision, capable of establishing itself on international markets while maintaining a strong territorial identity.

Novacella Abbey – Praepositus Wines A vertical tasting illustrates the value of time, place, and the historical continuity of one of Alto Adige’s most fascinating regions, where spirituality, terroir, and wine have coexisted for centuries.

Maremma Toscana Bevorosa 2024 – Arillo in Terrabianca A rosé designed for everyday consumption and food pairing, which interprets wine as a cultural gesture and not just a product, with a visual and stylistic language consistent with the company’s philosophy.

Cantina Produttori del Gavi: 75 years of activity. Alessandro Cazzulo confirmed as president for a second term. The historic cooperative celebrates 75 years by strengthening governance and continuity in one of Italy’s most established white appellations.

Italian wine and Italian oenology

Will 2026 be the year of Lambrusco? According to Bloomberg analysis, wine is changing: less formality, more drinkability, more whites and sparkling wines. Lambrusco perfectly captures this shift in tone, in a context marked by climate, new consumption styles, and the pursuit of value.

Histoire d’O(risi): the Sicilian grape rediscovered. With the updated Terre Siciliane IGT regulations, orisi is officially back among the permitted varieties. This recovery of biodiversity demonstrates how Italy’s ampelographic heritage still holds the potential to surprise.

Sicily: A difficult 2025 but a positive outcome. Despite market challenges, Sicily remains a cornerstone of Italian wine, thanks to biodiversity, systemic planning, and the driving role of the Sicilia DOC.

Consumer Choices and Neuroscience: 85% of wine purchasing decisions are driven by visual and perceptual factors (label, packaging, price), only 15% by taste. This is a key finding for rethinking communication and positioning.

Wine inventories on the rise: strategies to rethink. Inventories are growing for the third consecutive year. Prosecco and Amarone are holding steady, but inventories of Pinot Grigio, Soave, and IGT are significantly increasing. The issue is not just production, but strategic and commercial.

Consumption declines in Tuscany. Wine consumption will decline by 15 to 20% in 2025. Consumption by the glass and attention to quality are growing. Less quantity, more selection: a structural, not a cyclical, sign.

Less alcohol, more awareness. The “drink less but drink better” trend continues to gain traction even during the holidays. New consumption habits require a rethinking of product offerings and formats.

International

A Sancerre sold out in the US thanks to Taylor Swift. A brief appearance in a documentary made the Sancerre from the Terres Blanches estate a media sensation: it sold out in the United States and sparked a surge in online searches. A powerful example of how pop culture and wine can be intertwined.

Wine clubs: subscription wine is worth $12.4 billion. The channel is growing thanks to personalization, storytelling, and algorithms. Interest in wine isn’t declining, but the way consumers are engaged is changing.

From Bordeaux to Sherry: wines to rediscover in 2026. According to the New York Times, the future also depends on the revival of underrated classics. Fashions fade, but quality remains.

Wine and Climate Change: According to the OIV, global production dropped 10% in 2023 due to extreme events. Italy, Spain, and South America were among the hardest hit. Climate is becoming a structural variable in the winemaking industry.

EU, CAP, and Mercosur: Brussels promises an additional €45 billion for agriculture in the 2028–2034 budget, paving the way for the Mercosur agreement. This decision will also have a direct impact on European wine.

Wine events

The Chianti Consortium on a mission to Nigeria. The first official mission to Africa for Chianti DOCG: 13 wineries in Lagos for an event with industry professionals, press, and importers. A strategic step toward new emerging markets.

Rotaria: Roero as told by the locals. An independent, self-funded initiative debuts in Pollenzo, focusing on the connection between wine and its territory, outside of traditional competitive logic.

Masi: a journey through the Venetian Territory. A tasting day dedicated to the group’s wineries, showcasing their historic identities and international vision.

Casa Isabella – La Cantina del Duca (Mottola) Reopens a space dedicated to wine as a cultural and emotional experience, in the spirit of hospitality and local storytelling.

Gastronomic Calabria: Restaurants Not to Miss The Ristoranti d’Italia 2026 guide depicts a mature Calabria, where cuisine, wineries, and short supply chains interact with growing awareness.

Thanks for listening. Today’s wine press review was brought to you by WINEIDEA.IT .

See you tomorrow.

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